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Le Isole Tremiti

Turismo tra Miti e Leggende

Le Isole Tremiti sono un arcipelago posto nel mare Adriatico, tra il Gargano e il Molise, consta di circa 500 abitanti ed appartiene alla provincia di Foggia. Pur essendo il secondo comune meno popoloso della Puglia, rappresenta il luogo maggiormente turistico dell'intera regione, riconosciuto bandiera blu, viene ogni anno invaso da tantissimi turisti, attratti dallo splendido mare e dalla fantastica atmosfera presente.

L'arcipelago consta di varie isole dalla grandezza variabile:
San Domino, l'isola più grande con l'unica spiaggia sabbiosa dell'intero complesso.
Capraia, la seconda per grandezza e totalmente priva di abitanti.
San Nicola, dove vivono la maggior parte degli abitanti, dall'importante valore storico e artistico.
Pianosa, un po' distaccata dal resto delle isole e anch'essa disabitata.
Il Cretaccio e La Vecchia, più che isole sono dei grandi scogli posti uno accanto all'altro, tra San Nicola e San Dominio.

Alle isole Tremiti è legato il mito di Diomede, tanto che anticamente il loro nome era Isole Diomedee. La leggenda narra che nacquero per mano del guerriero greco quando lanciò in mare tre enormi massi, provenienti da Troia, che poi riemersero dando vita alle isole Capraia, San Nicola e San Domino. Pare che le isole siano legate anche alla morte di Diomede, avvenuta proprio sull'arcipelago, tanto che sull'isola di San Nicola è possibile visitare una tomba di epoca ellenica che prende appunto il nome di Tomba di Diomede.

Le Tremiti pullulano di leggende legate alla loro storia e questo le rende ancora più affascinanti agli occhi dei turisti, che possono quindi ascoltare storie popolari e vivere la loro vacanza immersi nella suggestione

Le fantasie popolari hanno arricchito con le loro storie tutti i luoghi dell'arcipelago, persino i famosi scogli del Crepaccio e della Vecchia. Si dice infatti che durante la notte, e soprattutto poco prima delle bufere, sul primo scoglio sia possibile vedere un uomo che tiene tra le mani la sua testa e urla incessantemente, si tratterebbe del fantasma di un detenuto evaso che, una volta ricatturato, venne decapitato proprio in quel luogo. Sul secondo invece prima dei temporali dicono sia possibile vedere una vecchia che fila, da qui il nome dell'isolotto.

Definite 'le Perle dell'Adriatico', dall'indiscutibile bellezza, offrono incantevoli paesaggi naturali e culturali, sono quindi meta irrinunciabile di tutti coloro che scelgono una vacanza nel Gargano.